Questo l’esordio del prof. Gavinelli, presidente del CESPI, sul tema oggetto della lezione: “La Cina è grande come un continente: non esiste una sola Cina ma tante Cine”.
1. Identità e Storia Millenaria
Il nome “Cina” deriva dalla Dinastia Qin (800 a.C.), ma i cinesi definiscono la propria terra Zhongguo, che significa il “Paese al Centro”. Vanta una civiltà che precede quella greco-romana: mentre in Occidente l’agricoltura era agli albori, in Cina si sviluppavano già l’ingegneria idraulica (2000 a.C.) e complessi sistemi stradali. Lungo i bacini del Fiume Giallo, del Fiume Azzurro e dell’Indo si concentra oggi il 60% dell’umanità.
2. Il Sistema Imperiale e il Confucianesimo
L’Impero è durato 4.000 anni (dal 2000 a.C. al 1912 d.C.), forgiando una struttura sociale basata sul Confucianesimo. Questa eredità rende il sistema politico cinese difficilmente comparabile alla democrazia occidentale: sono infatti modelli culturali distanti. Storicamente autosufficiente, l’Impero si è incrinato solo nell’Ottocento, il “secolo dell’umiliazione”, sotto la pressione delle potenze esterne (oppio inglese, influenze tedesche e invasioni giapponesi).
3. Dalla Rivoluzione alla Potenza Mondiale
La Cina moderna è un mosaico di fasi storiche.
Il periodo repubblicano e lo scontro tra Mao Zedong e Chiang Kai-shek: 1912-1949
L’era di Mao: La transizione da Paese sottosviluppato a nazione in via di sviluppo, pur tra le ombre della Rivoluzione Culturale.
La svolta di Deng Xiaoping (1978-1992): introduzione del capitalismo contemporaneo e delle ZES – Zone Economiche Speciali. In questo modello, il Partito mantiene il primato politico sullo Stato, ma apre al mercato globale.
4. Contrasti e Sfide Contemporanee
La crescita economica è stata prodigiosa (il reddito pro capite è passato da 150$ a 10.000$), ma il rallentamento post-Covid (-4%) evidenzia nuove criticità:
Megalopoli vs Campagna: Shanghai conta 23 milioni di abitanti, mentre 350 milioni di contadini vivono ancora legati ai cicli dei monsoni.
Demografia: la politica del “figlio unico” ha innescato un rapido invecchiamento della popolazione.
Turismo: Un mercato interno colossale (800 milioni di viaggiatori) che rende marginale il flusso straniero.
In sintesi: la Cina resta un continente variegato, dove l’iper-tecnologia convive con tradizioni millenarie, sotto la guida di un apparato amministrativo che deve gestire territori estremi, dalle vette del Tibet alle fabbriche del mondo.
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