Relatrice: Cristina Carpinelli, scrittrice e giornalista. Componente AISSECO (Associazione Italiana Studi Europa centrale e orientale). Componente Comitato scientifico del CESPI.
La lezione ha offerto una ricostruzione approfondita del percorso politico della Russia, dall’ascesa di Putin al potere nel 2000 fino alle sue più recenti evoluzioni. È stato delineato il progressivo irrigidimento delle politiche interne, attraverso cui il regime putiniano ha assunto nel tempo tratti sempre più autoritari e dispotici.
Al centro dell’analisi sono stati posti i due pilastri ideologici del sistema putiniano:
- la dottrina della democrazia sovrana, che sintetizza la visione giuridico‑politica elaborata dal Cremlino;
- l’idea della Russia come Stato‑Civiltà, nelle sue dimensioni culturali e geopolitiche.
La costruzione di questo impianto ideologico — definito nel tempo “putinismo” — è stata sostenuta da una potente macchina propagandistica e da una narrazione identitaria che ha alimentato la rappresentazione della Russia come Stato‑potenza impegnato nella restaurazione della Grande Russia storica. È all’interno di questo quadro concettuale che il Cremlino ha collocato e giustificato l’aggressione contro l’Ucraina, presentandola come un passo necessario nella ricostruzione dell’ordine imperiale russo.
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