martedì, 21 Aprile, 2026
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Ottava lezione all’Ute del corso di geografia umana. Innovazione, geoeconomia e catene del valore: una prospettiva tecnologica sulla competizione tra grandi potenze.


Il panorama geopolitico attuale è dominato dalla sfida tecnologica tra Stati Uniti e Cina, una competizione che non riguarda solo il mercato, ma la ridefinizione dei rapporti di forza globali attraverso i cicli economici e l’innovazione.

I cicli economici
Un ciclo economico è un ciclo di fluttuazioni del prodotto interno lordo attorno al suo tasso di crescita a lungo termine. I cicli economici guidano gli investitori sul lungo termine in quanto possono durare anche più di 10 anni.
Un ciclo è completo quando si passa in sequenza da un periodo di rapida crescita a uno di contrazione.
Nel tempo, gli economisti hanno identificato le diverse fasi del ciclo economico, attribuendo loro nomi e caratteristiche. in un ciclo economico si susseguono quattro fasi: espansione (culmine), recessione, depressione, ripresa.
Il ciclo lungo di Kondratiev, è molto più lungo e complesso; ha una durata da 50 – 60 anni. Nella storia dell’umanità e si è verificato circa tre volte.
Ci sono altri tipi di cicli: da shock esterni, come l’innovazione o il progresso tecnologico, oppure un eccesso di speculazione, l’aumento smisurato dei capitali banca.

Il ruolo dell’innovazione
Joseph Schumpeter (1883 – 1950), economista austriaco tra i maggiori del XX secolo, propone un modello di sviluppo economico basato sull’importanza dello sviluppo tecnologico e di nuovi settori produttivi che portano alla distruzione dei vecchi .
L’imprenditore svolge una funzione distinta sia dall’inventore, che produce nuove conoscenze scientifiche, sia dal capitalista, che fornisce i mezzi finanziari.
Il suo ruolo specifico consiste nel realizzare “nuove combinazioni”, traducendo l’innovazione in pratica economica vera e propria. L’imprenditore per aprire nuove possibilità di profitto crea nuovi settori, che impattano sulla società, che si espandono geograficamente e fanno da traino allo sviluppo economico.
Ad esempio, l’introduzione della lampadina elettrica trasformò radicalmente il settore dell’illuminazione, rendendo progressivamente obsoleta la produzione di candele.
I benefici complessivi per la società furono enormi, ma il processo comportò la scomparsa di imprese, competenze e capitali legati alla tecnologia precedente.
L’innovazione è anche una forma di potere: nascono dipartimenti di ricerca e sviluppo usati dai governi non proprio per il bene dell’umanità.

L’egemonia degli USA
L’egemonia degli USA inizia alla fine della II guerra Mondiale con le nuove armi atomiche.
La conoscenza tecnologica è una frontiera che non finisce mai e va organizzata e protetta.
Nel 1947 il National Security Act istituisce un modello di difesa e pianificazione in cui l’innovazione, sebbene orientata al militare, crea ricadute civili immense; un modello di mercato più liberale e competitivo di quello sovietico, una innovazione più militare che civile.
Dopo il Vietnam ci sarà meno ricerca militare e più spaziale ( nel 1957 viene lanciato dall’Unione Sovietica il primo satellite artificiale nello spazio: è lo Sputnik 1, una pietra miliare nella corsa allo spazio).
Negli anni ’90 fu il finanziamento della CIA a gettare le basi per software di mappatura che sarebbero poi diventati Google Earth.
La Circolazione delle conoscenze tecnologiche e l’esportazione viene regolata in modo che “non cada nelle mani sbagliate”. Non si potevano diffondere nemmeno articoli di tipo scientifico Si scoprirà presto che basta uno svantaggio di qualche anno per mantenere egemonie.

Il sogno Cinese
Nel 2012 inizia il sogno CINESE, una linea guida importante e un concetto significativo di governance proposto dopo il 18° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese. Il Presidente Xi Jinping, lo definisce come “la realizzazione della grande rinascita della nazione cinese”, e crede che “sarà sicuramente realizzato”.
L’obiettivo primario del Sogno Cinese può essere riassunto come l’obiettivo dei “duecento anni”. Vale a dire che, entro il 100° anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese nel 2021 e entro il 100° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 2049, la grande rinascita della nazione cinese sarà realizzata. Gli obiettivi del Sogno Cinese sono chiari: un paese prospero, il risveglio nazionale e il benessere del popolo.

La sfida dell’intelligenza artificiale
Oggi il cuore della competizione risiede nei semiconduttori, componenti essenziali per l’Intelligenza Artificiale e la difesa moderna.
Il declino del Giappone: negli anni ’80, il Giappone dominava il settore, ma accordi commerciali restrittivi, imposti dagli USA ne hanno frenato l’ascesa, spostando il baricentro produttivo verso Taiwan .
La produzione di chip sempre più piccoli e potenti richiede investimenti colossali. Gli Stati utilizzano i “colli di bottiglia” tecnologici (monopoli su macchinari o brevetti) per impedire ai rivali l’accesso ai componenti di ultima generazione, come dimostra il divieto di esportazione di supercomputer verso la Cina.
L’innovazione non è più solo uno strumento di benessere sociale, ma un’arma di geoeconomia. La capacità di dominare le catene del valore e di proteggere la propria proprietà intellettuale determinerà chi guiderà il prossimo ciclo lungo di sviluppo globale.

Per approfondire la tematica

Alemanni, C. (2024), Il re invisibile. Storia, economia e sconfinato potere del microchip. LUISS University Press, Roma

Aresu, A. (2022), Il dominio del XXI secolo: Gli USA, la Cina e la minaccia della guerra tecnologica. Feltrinelli, Milano

Arrighi, G. (2007), Adam Smith a Pechino. Genealogie del ventunesimo secolo. Tr. it. Mimesis, Sesto San Giovanni 2009

Bush, V. (1945), Manifesto per la rinascita di una nazione. Scienza, la frontiera infinita. Tr. it. Bollati Boringhieri, Torino 2013

Miller, C. (2022), Chip war. La sfida tra Cina e USA per il controllo della tecnologia che deciderà il nostro futuro. Tr. it. Garzanti, Milano 2024

Per visionare le slide utilizzate dal relatore Niky Brugnatelli cliccare qui

Per visionare le date dei prossimi incontri del corso di Geografia umana cliccare qui

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