martedì, 17 Febbraio, 2026
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Seconda lezione all’UTE

Venerdì 16 gennaio 2026 si è tenuta la seconda lezione del corso di Geografia umana, una lezione a tre voci sull’esperienza del Cespi nell’accompagnare i nuovi cittadini sestesi nel loro percorso di integrazione.

Nella prima parte sono state presentate le motivazioni sottostanti la scelta effettuata nel 2009 di attivare corsi gratuiti di italiano L2 condividendole con molteplici realtà della città metropolitana e testimoniate da una ricercca effettuata dall’Università degli Studi di Milano: le persone migranti possiedono nel 55% dei casi un livello di istruzione superiore cui però corrisponde un’esperienza lavorativa schiacciata su mansioni di bassa qualificazione.

Ogni anno oltre 200 donne e uomini provenienti da più di 20 Paesi diversi scelgono di iscriversi per imparare la lingua italiana, primo strumento per sentirsi parte di una nuova comunità. Dal 2011 nasce la Scuola delle mamme per permettere alle donne con bambini piccoli di studiare mentre i figli vengono accuditi da educatrici.
Questa esperienza è stata riportata qualche anno fa anche sulla prima pagina del New York Times come esempio innovativo di come l’inclusione possa essere il primo passo verso una convivenza più consapevole e umana.

Le strategie di insegnamento praticate da una cinquantina di docenti, tutti volontari, sono in linea con le indicazioni a livello europeo  che propongono un approccio orientato all’azione perché le persone migranti, come noi, sono attori sociali che agiscono nei diversi ambiti della quotidianità utilizzando la lingua del paese ospitante.

Di seguito sono stati letti alcuni testi scritti da alcune corsiste della scuola che hanno partecipato al Concorso Lingua Madre. Raccontano le motivazioni che le hanno spinte a emigrare e il cammino intrapreso per una reale integrazione nel nuovo contesto sociale: le prime difficoltà, le nuove relazioni, il dialogo con altre religioni. Parole profonde e toccanti che ricordano quanto sia importante poter dare voce ai propri pensieri e sentirsi finalmente ascoltati.

L’integrazione è un percorso lento e complesso, pieno di difficoltà ma anche di conquiste. E’ terreno dove fondamentale è costruire relazioni con le persone, con la natura, con le istituzioni, con i gruppi, con l’ambiente e la comunità tutta.

Per visionare le slide utilizzate da Marilena Vimercati cliccare qui

Per accedere ai testi della Scuola delle mamme letti da Stefania Granata cliccare qui

Per accedere ai testi della Scuola Pina Barbanti letti da Silvia Barbanti cliccare qui

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