domenica, 19 Luglio, 2026
HomeeventiFesta del CESPI

Festa del CESPI

Martedì 9 giugno 2026 il Cespi ha aperto le porte alla cittadinanza per festeggiare le attività realizzate nel corso dell’anno:

in primis la scuola di italiano L2 per migranti sia nella sede del CESPI sia presso la Parrocchia di S. Giovanni aperta a mamme e bambini; quest’anno hanno aderito ai corsi più di 200 migranti, che vi hanno trovato solidarietà e opportunità di inclusione;

una sere di 18 lezioni sul tema “Geografia umana: uno sguardo sul mondo” tenute all’UTE da esperti del CESPI;

un corso base sulla sicurezza nel posto di lavoro rivolto a migranti con competenze linguistiche di livello B1 e organizzato dall’Associazione Ambiente e Lavoro;

interventi nelle scuole secondarie di secondo grado sempre sul tema della geografia umana;

incontri rivolti alla cittadinanza presso la Villa Milius, tenuti dal nostro Presidente Dino Gavinelli e da Giuliano Trezzi;

accoglienza di due stagiste universitarie su progetti specifici: raccolta di storie di migranti tramite interviste, docenza nella scuola di italiano;

collaborazione con gli scout in servizio civile per affiancare le docenti della scuola di italiano.

Durante la festa sono stati consegnati gli attestati del corso sulla sicurezza e offerto la tessera associativa del CESPI ad honorem agli esperti che hanno tenuto le lezioni presso l’UTE. Poi tutti i presenti hanno potuto partecipare a un gioco basato sulla ricerca di parole significative per una convivenza pacifica da scrivere su segnalibri appositamente preparati sia in italiano che nella lingua dle paese d’origine per i migranti.

Un notevole contributo all’allegria dominante è stato offerto da due gruppi musicali: Le note compagnie, composto da dilettanti sestesi coordinati dal maestro Ivan Rosas e CESPI Music Team composto da Giancarlo Brambilla, Marco Luchetti e Pasquale Fusaro. Senza dimenticare il ricco buffet multietnico.

Un momento particolarmente emozionante è stato quando il nostro socio più anziano, Renzo Baricelli, ha letto con voce commossa una sua poesia.

Disarmo e al bando le guerre

C’è una sensazione strana

nell’aria tetra dei tempi…

Discorsi variamente espressi

evocano tessiture tragiche.

Un potere oscuro

che ha bisogno di stragi,

soldi, armi e consensi

per limitare qui libertà e diritti

predisporre là dominio e rapine di risorse…

Ci hanno inculcato differenze inesistenti

e stupidi schemi di pensiero incolpando

ora questo, ora quello per i mali del mondo:

incolpiamo la donna, quasi sempre e,

a seconda dei tempi il nero, l’arabo,

l’ebreo, l’anartchico, il profugo migrante,

lo zingaro, il cinese, il terrone o il valdese…

E pronti a intrupparci dietro a fanfare di guerra.

Orsù, uomini e donne: è tempo di levarsi

cominciamo dalle nostre coscienze e…Sì, si può fare…

Prendiamoci per mano con i nostri bambini e

circondiamo i palazzi del potere per imporre

disarmo e la bando le guerre.

Alla fine della festa, dopo aver ringraziato il cielo che, pur coperto di poco rassicuranti nuvoloni ci ha risparmiato la pioggia, ogni persona se ne è andata con un piccolo dono a sorpresa.

Per visualizzare Renzo mentre recita i suoi versi digitare qui

Per visualizzare il canto corale di Bella ciao digitare qui

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Recent Comments

DONA IL TUO 5X1000 AL CESPI