A cura di Marilena Vimercati
“Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata! Margaret Mead, antropologa
Dal 2020 è attiva a Sesto una Rete per la salute pubblica grazie alla volontà di un gruppo di cittadini già impegnati in diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio cittadino, tra cui il CESPI per il quale partecipano da un paio d’anni Marilena Frilli, Simonetta Piva e Marilena Vimercati.
Nell’ultimo anno il gruppo si è dedicato in particolare ad approfondire il tema della Casa della Comunità per la quale è stata individuata dall’Amministrazione Comunale la sede di via Oslavia.
Cosa sono le case di comunità
Si deve al DM77 del 21/04/2022 Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN” l’istituzione delle Case di Comunità e la definizione di standard a valere su tutto il territorio nazionale. il compito della nuova organizzazione del territorio non è solo la cura o la prevenzione delle patologie, ma riguarda ancche temi come l’inclusione sociale, la giustizia, l’equità, il rispetto della dignità della persona. La Casa di Ciomunità mette insieme due filoni, quello sanitario e quello sociale. Anche la denominazione segnala un possibile segno di cambiamento rispetto alla storica centralità della componente medico-sanitaria e alla relativa separatezza dell’idea di salute dal contesto sociale di appartenenza. Inoltre si propone di superare vecchie logiche: non più attivare percorsi per la comunità ma percorsi con la comunità, ponendo attenzione al processo di realizzazione delle risposte ai bisogni.
L”intervento legislativo introduce pertanto il concetto la Sanità di Iniziativa, cioè un modello assistenziale di prevenzione e di gestione delle malattie croniche orientato alla promozione della salute, che non aspetta l’assistito in ospedale o in altra struttura sanitaria, ma lo prende in carico in modo proattivo già nelle fasi precoci dell’insorgenza o dell’evoluzione della condizione di fragilità.
Quali Servizi nelle Case della comunità?
Servizi obbligatori
Servizi di cure primarie erogati attraverso équipe multiprofessionali
Punto Unico di Accesso sanitario
Servizio di assistenza domiciliare
Servizi di specialistica ambulatoriale per le patologie ad elevata prevalenza
Servizi infermieristici
Sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale
Integrazione con i Servizi Sociali
Partecipazione della Comunità e valorizzazione della co-produzione
Presenza medica H24, 7/7 gg
Presenza infermieristical
Servizi diagnostici di base
Continuità Assistenziale
Punto prelievi
Servizi facoltativi
Attività Consultoriali e attività rivolta ai minori
Interventi di Salute pubblica (incluse le vaccinazioniper la fascia 0-18)
Programmi di screening
Servizi raccomandati
Servizi per la salute mentale, le dipendenze patologiche e la neuropsichiatria infantile e
dell’adolescenza
Medicina dello sport
Secondo il DM 77 ci dovrebbero essereun Infermiere di Famiglia o Comunità ogni 3.000 abitanti, una Unità di Continuità Assistenziale composta da un medico e un infermiere ogni 100.000 abitanti;
Sempre il DM 77 istituisce le COT – Centrali Operative Territoriali per garantire e coordinare la presa in carico, da parte dell’Azienda Sanitaria, dei pazienti “fragili”, intercettando i bisogni di cure e/o di assistenza, assicurando la continuità tra Ospedale e Territorio. Tra le funzioni ad esse attribuite vi è anche quella di raccolta, gestione e monitoraggio dei dati di salute al fine di raccogliere, decodificare e classificare il bisogno dell’utenza. Lo standard prevede una COT ogni 100.000 abitanti, lo standard di personale di ogni COT per 100.000 abitanti è: 1 Coordinatore Infermieristico, 3-5 Infermieri, 1-2 unità di Personale di Supporto
La situazione di Sesto S. Giovanni
A tutti i cittadini sestesi sono note le difficoltà ad accedere alle visite e agli esami e chiedono che l’ASST Azienda Socio Sanitaria Territoriale – Nord Milano trovi il modo di:
- agire sulle liste di attesa, utilizzando criteri di priorità sanitaria per facilitare l’accesso per gli esami di diagnosi precoce in un’ottica di prevenzione e per patologie importanti
- garantire nella Casa di Comunità, come prevede la legge, un servizio continuativo nelle 24 ore, con infermieri formati e un medico di reperibilità per ridurre il ricorso al Pronto Soccorso
- garantire la presa in carico del paziente nel percorso post-ospedaliero agevolandolo così neill’adempimento dei necessari controlli.
La scelta della sede di via Oslavia da parte dell’Amministrazione Comunale e criticata anche da ASST – Azienda SocioSanitaria Territoriale – Nord Milano per la scarsa accessibilità, non poteva essere modificata ma c’era tempo e spazio per intervenire sui servizi dentro la Casa di Comunità.
La Rete Salute si è ampliata includendo un gruppo di persone sensibili al tema e altre Associazioni. Insieme si è deciso di costruire delle proposte concrete da presentare direttamente a ASST Nord Milano. Le proposte furono costruite a partire dall’analisi delle esigenze di 5 comunità: i bambini, i disabili, gli anziani, le donne, il disagio mentale, valorizzando le esperienze delle Associazioni che già si occupano di questi temi. Tre sono gli ambiti in cui si articolano le proposte: la continuità tra servizi territoriali e servizi ospedalieri, l’accessibilità e la qualità del servizio di medicina di base, l’integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali.
Consapevoli del fatto che le persone non avevano informazioni e pertanto non avevano sviluppato interesse per la Casa di Comunità e la sua rilevanza, si è definito un percorso finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza partendo dal coinvolgimento delle Associazioni e tramite loro delle persone che ad esse fanno riferimento, fino ad arrivare a un’assemblea pubblica.
Il coinvolgimento della cittadinanza sestese
A seguito di un lavoro minuzioso di raccolta dei dati è stato prodotto un volantino che mette in relazione i concreti bisogni di salute con le risposte dei servizi socio sanitari presenti sul territorio con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza al diritto/dovere di difendere la salute pubblica.
Dal mese di marzo 2025 sono stati organizzati diversi incontri presso le Associazioni Sestesi per presentare il tema della Casa di Comunità e la situazione di Sesto S. Giovanni. Anche il CESPI, in collaborazione con gli Scout e Sconfinando Onlus organizza una serata il 9 maggio 2025 alle 20,30 presso la sede Scout, via Cavour 3.
PER APPROFONDIRE
DM77 del 21/04/2022 Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN” https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/06/22/22G00085/SG
Presentazione della Rete per la Salute di Sesto a cura di Roberto Zanotto
