venerdì, 12 Dicembre, 2025

Forest therapy

L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando”.

(Hubert Reeves)

A cura di Marilena Vimercati

La storia del bagno di foresta

La pratica del Forest Bathing, nota in Giappone come Shinrin-Yoku, si basa sull’immersione consapevole nel bosco per ridurre lo stress e favorire il benessere, con benefici sempre più supportati dalla ricerca scientifica.

Il bagno di foresta è una pratica medica giapponese risalente agli anni ’80, periodo in cui il mondo ha iniziato a notare gli effetti negativi della depressione, difficoltà di concentrazione, malessere e dolori. Questi effetti sono peggiorati con il tempo e si riscontrano oggigiorno nelle città di tutto il mondo. È difficile rilassarsi davvero in città, con un eccesso di stimoli causato da ore e ore in ufficio, traffico intenso ed elevata densità demografica. La grande domanda di immobili ha reso molte città povere di verde, con pochi alberi e parchi che diano anche solo una parvenza di natura.

Seccondo il dottor Qing Li, medico della Nippon Medical School di Tokyo, presidente dell’associazione Society of Forest Medicine e autore del libro Forest Bathing: How Trees Can Help You Find Health and Happiness, noi trascorriamo il 93% del nostro tempo in ambienti chiusi. ha pertanto individuato nella nostra società un disturbo da deficit di natura, che contribuisce a creare sensazioni negative nei confronti della vita, ma che può trovare notevole giovamento anche da poche ore di bagno di foresta.

In Giappone lo Shinrin-Yoku è diventato una parte essenziale delle cure preventive. I risultati di studi giapponesi dimostrano che questa pratica migliora la qualità del sonno, l’umore, la capacità di concentrarsi e i livelli di stress. Lo stress cronico può contribuire allo sviluppo di disturbi come ansia, depressione e insonnia, solo per citarne alcuni e può anche contribuire al malessere fisiologico, influenzando negativamente la pressione sanguigna, la tensione muscolare e la risposta immunologica. Trascorrere del tempo a contatto con la natura, lontano dalla tecnologia moderna e dalle grandi città, può migliorare il proprio stato psicofisico.

E in Italia?

In Italia, a livello istituzionale la Forest Therapy è poco nota, sia per quanto concerne i suoi molteplici benefici sulla salute psichica e fisica, sia per la possibilità di utilizzo in termini di medicina preventiva in tantissimi ambiti, quali le malattie metaboliche, autoimmuni, allergiche, psichiche, nelle fasi di riabilitazione e di recupero post-operatorio e nella prevenzione dell’obesità e delle sindromi di ritiro sociale e dipendenza dalla tecnologia nei bambini e adolescenti.

Dal 2018 è attiva l’associazione AIMeF – Associazione Italiana Medicina Forestale -nata grazie a un piccolo gruppo eterogeneo composto da un Medico, una Botanica, una Odontoiatra, un Osteopata, una Pedagogista e un Esperto di Comunicazione accomunati dall’obiettivo di far conoscere e riconoscere la Medicina Forestale anche in Italia, favorire la diffusione delle “Urban Jungle”, tutelare e proteggere il Patrimonio Boschivo e Naturale nella nostra nazione, trasmettendo a quante più persone possibile, il potenziale terapeutico dell’Immersione nella Natura.

Di fatto le esperienze di FT promosse da AIMeF ad oggi sono molteplici in tutte le regioni italiane, anche se poco note, sia nell’ambito di progetti di qualificazione dei territori boschivi sia di attività di avvicinamento alla natura per tutte le fasce di età ma anche per persone affette da patologie croniche.

I benefici documentati della medicina forestale su pazienti affetti da patologie croniche come la sclerosi multipla o i disturbi della salute mentale sono tanti e riguardano in particolare il benessere psichico, la resistenza fisica, la capacità di gestire la severità dei sintomi e le loro fluttuazioni, l’attenuazione del dolore e la riduzione del ricorso ai farmaci per il trattamento di vari sintomi (spasticità, ansia, astenia e dolore).  In occasione di alcune immersioni organizzate da Giovanna Boriello, specialista in medicina forestale e attiva nell’associazione AIMeF ha potuto verificare un immediato e duraturo miglioramento di parametri fisici e psichici; in particolare della riduzione di ansia e rabbia, anche dopo una sola immersione di 4-6 ore. I caregiver presenti e i sanitari stessi hanno riportato benefici tangibili in termini di rilascio della tensione muscolare, miglioramento del tono dell’umore e del sonno, prevalenza di pensieri positivi.

Il paradosso italiano: fores therapy vs disboscamento

Mentre da un lato accogliamo input per tutelare e proteggere il Patrimonio Boschivo e Naturale nella nostra nazione, trasmettendo a quante più persone possibile, il potenziale terapeutico dell’Immersione nella Natura, dall’altro lato assistiamo alla devastazione di ampie zone boschive, come sta accadendo vicino a noi in Brianza, dove l’interesse per la realizzazione di una strada a percorrenza veloce, la Pedemontana, è superiore al mantenimento di un ampio polmone verde. Ad oggi a nulla sono valse le proteste degli abitanti dei paesi interessati da questo scempio: i lavori continuano!


In Brianza la Pasqua 2025 sarà controcorrente tra i sentieri e i campi che presto verranno distrutti: i comitati NO Pedemontana hanno organizzato “Un cammino di passione per la Brianza”, una terra ingabbiata da reti arancioni, aggredita dalle ruspe, deturpata per fare posto a un’inutile e dannosa autostrada ormai fuori dalla storia come si legge sulla pagina Facebook di Fridays for future, uno dei gruppi che aderisce all’iniziativa.  “Vogliamo muoverci con mezzi che non danneggiano i territori, vogliamo una rete di trasporti pubblici e vie ciclopedonali che rendano sconveniente usare l’auto. Così dovrebbero essere usati i soldi pubblici. Per questo e per tanti altri motivi cammineremo verso est, dal Bosco delle Querce di Seveso al Bosco di Bernate”

Per approfondire

Sito ufficiale della giapponese Forest Therapy Socciety https://www.fo-society.jp/en/

Studi sui benefici per la salute derivanti dalla pratica della Forest Therapy https://www.fo-society.jp/en/healthbenefit.html

Sito del dott. Qing Li, immunologo che lavora come professore al dipartimento di medicina riasbilitativa presso il Nippon Medical School Hospital e considerato il fondatore della Medicina Forestale. https://www.im-wald-sein.com/en/prof-dr-qing-li-wald-medizin-forest-therapy-shinrin-yoku-website-deutsch

L’Associazione Italiana Medicina Forestale https://www.aimef.net/

Il progetto di Autostrada Pedemontana Lombarda https://pedemontana.com/it

Tappe della camminata lunga tre giorni dal sabato santo fino a Pasquetta per protestare contro la Pedemontana https://www.monzatoday.it/attualita/pasqua-pasquetta-passeggiate-contro-pedemontana.html

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